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Congresso di Circolo Pd Pienza – Congresso Nazionale 2017

pdcong

PARTITO DEMOCRATICO CONGRESSO NAZIONALE 2017

Siena, 21  Marzo 2017

Oggetto: convocazione riunione di circolo PER CONGRESSO NAZIONALE 2017

Care Democratiche, Cari Democratici,

E’ convocata il giorno sabato 25 Marzo 2017 alle ore 16.30 presso la sede del circolo PD di Pienza (via della Madonnina) la riunione del Circolo di Pienza per il Congresso Nazionale con il seguente ordine dei lavori:

  • Elezione della Presidenza dell’Assemblea;
  • Presentazione liste dei candidati alla Convenzione provinciale collegate alle candidature alla Segreteria Nazionale (entro termine fissato dalla Presidenza);
  • Illustrazione delle linee politiche e programmatiche collegate ai candidati a Segretario Nazionale;
  • Dibattito;
  • Votazione eventuali Documenti e Ordini del Giorno;
  • Apertura seggi e inizio delle votazioni;
  • Chiusura seggio, termine delle votazioni e scrutinio a cura della Presidenza;

Possono votare tutti gli iscritti del Partito Democratico al 28 Febbraio 2017.

            AL TERMINE DEI LAVORI SARA’ OFFERTA UNA MERENDA A TUTTI I PARTECIPANTI.

Un caro saluto

Il Segretario del Circolo
              Paola Bassi

 

Notizie dal Consiglio del 23.06.2015

La variante n. 1 al Regolamento Urbanistico interviene molto limitatamente ad aggiornare, come dovrebbe essere, alcune impostazioni di fatto superate anche solo per effetto del tempo trascorso dalla prima formulazione. Il resto è un piano poco organico e con una visione molto limitata ad alcune piccole urgenze con la realizzazione di qualcosa che minimamente risponderà alle mutate esigenze dei cittadini e dei turisti pientini ma non darà respiro e prospettiva al futuro di Pienza e del suo territorio. Lo diciamo perché non si parla di urbanistica e paesaggio da soli, serve di inquadrare queste politiche in un contesto più ampio e la momentanea gestione in convenzione con il comune di Montepulciano di questi servizi fondamentali contribuirà forse ad avvicinarsi sempre più alla valdichiana e non a ricercare politiche univoche con gli altri territori del sito UNESCO riconosciuto in val D’orcia.
L’attenzione dei consiglieri di minoranza si é anche posata sulle risposte alle deduzioni dei cittadiniper vigilare sulle particolarità di alcune che fanno intendere successivi passaggi per “risolvere” tutti i problemi proposti. Saremo attenti anche in futuro perché non si vada a snaturare il principio fondante di un piano urbanistico che deve ragionare nel lungo periodo e prevedere tutele al patrimonio di tutti contro speculazioni e interessi personali.
Per la gestione dei servizi quali asilo nido e campi solari estivi si é ribadita la necessaria attenzione a vigilare sulle procedure di assegnazione e le competenze di coloro cui affidiamo compiti molto sensibili di vicinanza ai nostri bambini. Per le altre procedure poste in essere ancora non si sono concretizzate e quindi ci riserveremo di vigilare sulla loro attuazione.
Le interrogazioni proposte hanno ottenuto degli interventi sul decoro dell’area giochi di via dell’aia ed una risoluzione per l’urbanizzazione di via della salle, sulla quale resterà accesa l’attenzione per la ripartenza di un cantiere. Sebbene sia stata oggetto di polemiche sterili ribadiamo l’auspicio che sia vicina alla conclusione la vicenda della variante che consentirà la realizzazione di un’opera che da tanto Pienza aspetta e che consentirà di evitare al traffico pesante un passaggio troppo vicino al centro storico. Sulle priorità da dare alle opere pubbliche previste dal piano triennale abbiamo ribadito che secondo noi vengono anteposti interventi meno urgenti ad altri più sentiti dai cittadini. Continueremo a segnalare gli scostamenti dai proclami elettorali e lo sbilanciamento verso il centro con poca attenzione alle aree periferiche e di campagna che ci sembra caratterizzi ancora questa amministrazione.

Notizie dal Consiglio Comunale del 28/04/2015

Consiglio Comunale del 28/04/2015

In merito all’ordine del giorno “liberiamo i sindaci” (da cosa?) presentato dalla maggioranza all’approvazione del Consiglio, qui di seguito la risposta della minoranza che motiva il voto contrario.

Questo ordine del giorno poggia le proprie basi su una critica di fondo alle scelte del governo e del parlamento che legiferano seguendo la riforma del titolo V della Costituzione italiana in cui sono “disegnate” le autonomie locali: comuni, province, regioni. Questa riforma, la cui discussione era già stata avviata negli anni Settanta, ha avuto una sua definizione con l’approvazione del 2001 confermata con un referendum, e affronta una materia vasta sulla quale poggia tutta l’organizzazione democratica dello Stato.
Esistono diversi organismi preposti all’attuazione della riforma e prevedono la partecipazione ai processi decisionali in vari livelli dove i rappresentanti dei cittadini delle regioni, delle province e dei comuni sono chiamati ad esprimere le loro idee. Per questo riteniamo che sia prerogativa di chi amministra un comune impegnarsi perché i processi avviati tramite legge dello Stato vengano attuati al meglio e le forze politiche possono manifestare nei luoghi e nei tempi consentiti, in un Paese libero come il nostro, il proprio eventuale dissenso.
Per questo confidiamo nei sistemi democratici, cui partecipiamo come cittadini a pieno titolo quando ci rechiamo a votare ed eleggiamo i nostri rappresentanti in tutti i livelli di quelle istituzioni che partecipano a realizzare al meglio quanto espresso nella Costituzione per la tutela, il benessere ed il progresso di tutti i cittadini della Repubblica.
Le determinazioni di questa Amministrazione vanno evidentemente nella direzione opposta a quella auspicata dalla riforma perché disconosce la possibilità di trovare nei territori circostanti una omogeneità che possa aiutare, mettendo insieme le forze, ad affrontare meglio le difficoltà che il mondo con le sue aumentate complessità pone di fronte agli amministratori di piccoli comuni.
Forse non è adeguato assimilare la nostra bella ed importante Città con altri comuni limitrofi e definirla “piccola” ma la realtà di un luogo così conosciuto e visitato è comunque quella di un numero di cittadini limitato e quindi una “platea” minoritaria rispetto ai grandi numeri dei servizi e delle necessità di finanziamento che le casse comunali esprimono. Le scelte portate avanti da questa amministrazione tendono, come ribadisce il documento, a fare da se, a non condividere con altri enti un percorso omogeneo di unione e condivisione degli sforzi per far fronte alle crescenti necessità dei bilanci pubblici. Conferma ne sono le diverse convenzioni strette con enti ed organismi differenti con costi conseguentemente più alti. Più volte abbiamo ribadito la nostra idea coerente con l’inizio di questi processi e con l’adesione ai principi attuativi della riforma, seguendo un percorso lineare portato avanti con enti omogenei almeno nella dimensione e nell’appartenenza ad una area ben definita e riconosciuta che è la Val D’Orcia nella quale eravamo parte trainante e adesso organismo quasi estraneo.
Questi motivi portano a votare contro l’approvazione di un documento che non riconosciamo seguire i nostri principi e le nostre idee in merito alla materia proposta.

Possiamo divertirci a verificare sul web altre iniziative di questo tipo (dai comuni della provincia di Parma da cui i nostri amministratori hanno tratto ispirazione per la loro iniziativa) ed i lettori più volenterosi potranno ricercare nel testo, dove a noi sembra si dica tutto ed il contrario di tutto, l’oggetto o i motivi di questa “liberazione” invocata. Il sindaco in estrema difesa del testo richiama “la differenza tra NOI e VOI” con il solito tentativo di far passare la minoranza come persone inebetite dalla scuola di partito che dicono di sì ad ogni ordine imposto dall’alto.
Noi rappresentiamo una minoranza all’opposizione del governo di Pienza, ci adoperiamo con modalità democratiche di proposta e di scelta dei processi per capire ed essere preparati sulla realtà ed il contesto in cui ci troviamo ad operare. Siamo aperti a tutti i tipi di scambio, di suggerimento, di critica ma vorremmo evitare di essere giudicati per cose che non abbiamo fatto o scelto noi. La Pienza consegnata ai signori che la amministrano oggi aveva tanti progetti realizzati, altri avviati ed in corso di attuazione, idee di futuro i cui principi possono essere aggiornati o integrati ma restano per noi un buon lavoro portato avanti con criterio, partecipazione e trasparenza.
Chiediamo a chi amministra di dare priorità agli interventi urgenti e necessari come la manutenzione delle strade, gli interventi sulle scuole e su altre infrastrutture visto che in bilancio e in cassa ci sarebbero stati gli spazi anche nel 2014. Chiediamo di investire le risorse a beneficio di tutti e non solo in alcuni ambiti privilegiati, di praticare quella trasparenza e partecipazione rimaste lettera morta, insieme ad altri annunci, nel programma di governo.

 

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27 febbraio 2015 – Iniziato il percorso per individuare i candidati del Partito Democratico della Toscana alle prossime regionali: la Direzione regionale che si è riunita oggi pomeriggio a Firenze infatti ha approvato all’unanimità il Regolamento per la definizione delle candidature a consigliere, con modalità e tempi di presentazione, e il Codice etico (approvato con 5 astenuti) a cui si devono attenere i candidati, con le norme e i tetti di spesa per la campagna elettorale.

I tempi. Fra il 23 e il 25 marzo le Direzioni dei Coordinamenti Territoriali saranno convocate per deliberare, con il voto favorevole dei 2/3 dei componenti,  una rosa di nomi (nella quale dovrà valere il principio della parità di genere e rispondere a criteri di radicamento territoriale, proiezione regionale, competenza, pluralità e apertura alla società) per i rispettivi collegi da sottoporre alla Direzione regionale che entro il 10 aprile dovrà votare le liste definitive per tutti i collegi. Tutte le date potranno essere soggette a variazione in funzione della data in cui saranno fissate le elezioni Regionali. Consiglieri e assessori uscenti devono comunicare entro il 4 marzo la loro intenzione di ricandidarsi e in questo caso non devono presentare raccolta di firme.

Due le modalità di presentazione candidature. Per presentare una candidatura alla direzione territoriale occorre che il candidato presenti una dichiarazione d’intenti anche in forma sintetica, e un numero di firme tra gli iscritti del suo collegio stabilito tra un minimo del 4% e un massimo del 6% dei tesserati certificati 2014 in almeno il 30% dei comuni  dell’ambito territoriale del collegio (nel caso del Collegio “Firenze città” in almeno il 30% dei circoli). Oppure il 15% di firme dei componenti dell’assemblea territoriale. Le firme vanno raccolte a partire dalle ore 9.00 del 9 marzo e fino alle ore 20 del 18 marzo 2015.

“Come Pd – ha detto il segretario Dario Parrini nel suo intervento – ci vogliamo presentare ai cittadini il giorno del voto con due doveri. Uno è quello di sfruttare al massimo lo spazio che la nuova legge regionale consente affinchè gli elettori abbiano la massima facoltà di scelta per il loro candidato, presentando quindi 80 candidati per i 40 posti disponibili. Cioè una possibilità di scelta molto più ampia del 2005 e del 2010 quando si fecero le primarie. Il secondo dovere che ci sentiamo di avere visto il ritorno alle preferenze è quello della sobrietà,evitare che ci siano ‘rodei’ dispendiosi in campagna elettorale. Ci siamo quindi imposti limiti rigorosi per quanto riguarda le spese e avremo un limite a 30 mila euro, il 20% in meno del limite esistente in tutte le altre regioni. Contemporaneamente – ha continuato Parrini- chiederemo a tutti i consiglieri regionali un grande impegno per costruire e divulgare il programma del Pd toscano. Al proposito ringrazio chi in queste settimane si sta impegnando a organizzare assemblee per discuterne e gli elettori che ci hanno scritto. Dimostriamo che il Pd è democratico di nome e di fatto. Altri partiti adottano invece procedure opache e meno trasparenti”.

Il segretario regionale ha anche dato il numero del tesseramento 2014: “Gli iscritti sono stati 43.580, cioè l’83% rispetto al 2012, ultimo anno senza congresso e per questo preso a paragone. “Il dato è molto confortante sopratutto perché le tessere sono arrivate a maggio, molto in ritardo rispetto agli altri anni. Quest’anno faremo in modo che inizi già a marzo l’attività di contatto dei nostri militanti” ha concluso Parrini.

“Saranno i territori i protagonisti di questo percorso aperto e trasparente, noi come Pd regionale – spiega il responsabile Organizzazione del Pd toscano Antonio Mazzeo – con il regolamento abbiamo definito un perimetro entro il quale i livelli locali del partito si potranno muovere per mettere in campo la lista migliore possibile e che esprima tutte le energie e i talenti dei vari territori. Una squadra di candidati rappresentativa della Toscana che noi siamo sicuri farà la differenza rispetto agli altri partiti”.

scarica regolamento e codice etico:

http://www.pdtoscana.it/regionali-2015-approvato-regolamento-per-definizione-candidature-consiglio-regionale-e-codice-etico-per-campagna-elettorale/

La Toscana che sarà: costruisci insieme a noi il programma per le elezioni regionali 2015.

il 10 gennaio scorso si è riunita l’assemblea regionale del Partito Democratico della Toscana aperta anche ai segretari di circolo e di unione comunale del PD della Toscana e ai rappresentanti delle istituzioni per dare avvio al percorso programmatico in vista delle prossime elezioni regionali. Oltre 500 persone, riunite in 12 “speaker corner” tematici, hanno elaborato dei contributi di base con i quali abbiamo definito una prima bozza del programma del Partito Democratico. A partire da qui, apriamo da oggi discussione ai nostri militanti e nostri elettori.
Si tratta di un percorso partecipativo, per costruire un programma largamente “popolare”, che non ha precedenti in Italia e al quale speriamo che contribuiate in tanti.

Per questo trovate al link sottostante la pagina del sito del Pd toscano che contiene un’introduzione del segretario regionale del Pd, Dario Parrini, e gli spunti programmatici di ognuno dei 12 temi con cui abbiamo organizzato la discussione e che sono in evoluzione.
Vi chiediamo di inviarci nell’arco delle prossime due settimane le vostre osservazioni e proposte sul programma a:   pdregionali2015@pdtoscana.it

bozza-programmma-Toscana-Sarà (pdf)