Archivio mensile:maggio 2015

Notizie dal Consiglio Comunale del 28/04/2015

Consiglio Comunale del 28/04/2015

In merito all’ordine del giorno “liberiamo i sindaci” (da cosa?) presentato dalla maggioranza all’approvazione del Consiglio, qui di seguito la risposta della minoranza che motiva il voto contrario.

Questo ordine del giorno poggia le proprie basi su una critica di fondo alle scelte del governo e del parlamento che legiferano seguendo la riforma del titolo V della Costituzione italiana in cui sono “disegnate” le autonomie locali: comuni, province, regioni. Questa riforma, la cui discussione era già stata avviata negli anni Settanta, ha avuto una sua definizione con l’approvazione del 2001 confermata con un referendum, e affronta una materia vasta sulla quale poggia tutta l’organizzazione democratica dello Stato.
Esistono diversi organismi preposti all’attuazione della riforma e prevedono la partecipazione ai processi decisionali in vari livelli dove i rappresentanti dei cittadini delle regioni, delle province e dei comuni sono chiamati ad esprimere le loro idee. Per questo riteniamo che sia prerogativa di chi amministra un comune impegnarsi perché i processi avviati tramite legge dello Stato vengano attuati al meglio e le forze politiche possono manifestare nei luoghi e nei tempi consentiti, in un Paese libero come il nostro, il proprio eventuale dissenso.
Per questo confidiamo nei sistemi democratici, cui partecipiamo come cittadini a pieno titolo quando ci rechiamo a votare ed eleggiamo i nostri rappresentanti in tutti i livelli di quelle istituzioni che partecipano a realizzare al meglio quanto espresso nella Costituzione per la tutela, il benessere ed il progresso di tutti i cittadini della Repubblica.
Le determinazioni di questa Amministrazione vanno evidentemente nella direzione opposta a quella auspicata dalla riforma perché disconosce la possibilità di trovare nei territori circostanti una omogeneità che possa aiutare, mettendo insieme le forze, ad affrontare meglio le difficoltà che il mondo con le sue aumentate complessità pone di fronte agli amministratori di piccoli comuni.
Forse non è adeguato assimilare la nostra bella ed importante Città con altri comuni limitrofi e definirla “piccola” ma la realtà di un luogo così conosciuto e visitato è comunque quella di un numero di cittadini limitato e quindi una “platea” minoritaria rispetto ai grandi numeri dei servizi e delle necessità di finanziamento che le casse comunali esprimono. Le scelte portate avanti da questa amministrazione tendono, come ribadisce il documento, a fare da se, a non condividere con altri enti un percorso omogeneo di unione e condivisione degli sforzi per far fronte alle crescenti necessità dei bilanci pubblici. Conferma ne sono le diverse convenzioni strette con enti ed organismi differenti con costi conseguentemente più alti. Più volte abbiamo ribadito la nostra idea coerente con l’inizio di questi processi e con l’adesione ai principi attuativi della riforma, seguendo un percorso lineare portato avanti con enti omogenei almeno nella dimensione e nell’appartenenza ad una area ben definita e riconosciuta che è la Val D’Orcia nella quale eravamo parte trainante e adesso organismo quasi estraneo.
Questi motivi portano a votare contro l’approvazione di un documento che non riconosciamo seguire i nostri principi e le nostre idee in merito alla materia proposta.

Possiamo divertirci a verificare sul web altre iniziative di questo tipo (dai comuni della provincia di Parma da cui i nostri amministratori hanno tratto ispirazione per la loro iniziativa) ed i lettori più volenterosi potranno ricercare nel testo, dove a noi sembra si dica tutto ed il contrario di tutto, l’oggetto o i motivi di questa “liberazione” invocata. Il sindaco in estrema difesa del testo richiama “la differenza tra NOI e VOI” con il solito tentativo di far passare la minoranza come persone inebetite dalla scuola di partito che dicono di sì ad ogni ordine imposto dall’alto.
Noi rappresentiamo una minoranza all’opposizione del governo di Pienza, ci adoperiamo con modalità democratiche di proposta e di scelta dei processi per capire ed essere preparati sulla realtà ed il contesto in cui ci troviamo ad operare. Siamo aperti a tutti i tipi di scambio, di suggerimento, di critica ma vorremmo evitare di essere giudicati per cose che non abbiamo fatto o scelto noi. La Pienza consegnata ai signori che la amministrano oggi aveva tanti progetti realizzati, altri avviati ed in corso di attuazione, idee di futuro i cui principi possono essere aggiornati o integrati ma restano per noi un buon lavoro portato avanti con criterio, partecipazione e trasparenza.
Chiediamo a chi amministra di dare priorità agli interventi urgenti e necessari come la manutenzione delle strade, gli interventi sulle scuole e su altre infrastrutture visto che in bilancio e in cassa ci sarebbero stati gli spazi anche nel 2014. Chiediamo di investire le risorse a beneficio di tutti e non solo in alcuni ambiti privilegiati, di praticare quella trasparenza e partecipazione rimaste lettera morta, insieme ad altri annunci, nel programma di governo.