UNA PAGINA DEDICATA ALLA DELICATA QUESTIONE DEI SERVIZI ASSOCIATI E DELLE CONSEGUENZE PER PIENZA
L'intervento di Luca Carpini e la risposta di Claudio sul dibattito dell'altra sera alla festa del Pd. Luca scrive sul Blog del Pellegrini chiarendo alcune questioni e Claudio prende spunto dalle parole di Luca per approfondire gli aspetti importanti.
Raramente leggo i commenti del blog ed è la prima volta che ci scrivo perché aprire un dialogo con tutti questi anonimi non credo sia costruttivo, ognuno deve avere il coraggio delle proprie idee, ammesso che siano le sua, evitando bugie per il gusto della polemica.
Ma ora che sono chiamato in causa faccio due precisazioni: Fabrizio l'ho servito io insieme a tutti gli altri invitati al dibattito (non paganti e alcuni neanche hanno partecipato alla serata) ed è stato l'unico a pagare (bistecca di vitello e patatine fritte); l'altra è per Fabio: il fatto di avere degli ideali e dei principi da seguire non fà di una persona un ingenuo (servo pici alla festa dell'unità da 20 anni senza avere avuto in cambio niente) ma è segno di coerenza della quale ne vado fiero.
Un commento sulla serata politica: un inutile spreco di maleducazione che non giova a nessuno; ognuno a difendere il proprio orticello smentendosi gli uni con gli altri (un es. Serafini - è vero che i grandi comuni della Valdichiana non hanno interesse a prendere un piccolo comune come Pienza? Rossi - assolutamente, saremmo ben lieti di lavorare insieme).
Ma probabilmente sono io che non capisco, da metalmeccanico sono costretto ad essere molto più pratico.
Unico intervento da prendersi in seria considerazione, almeno per chi politicamente la pensa come me, è stato quello della Pugnalini dove precisava che comunque per il PD Pienza è un problema da risolvere, e mi auguro velocemente.
Grazie.
A Luca Carpini da Claudio Serafini
Caro Luca,
hai scritto un post nel blog sulla serata di lunedì alla Festa dell’Unità di Pienza. Vorrei essere chiarissimo con te e spero che tu lo sia anche in futuro con me. Non entro nel merito della polemica della cena del sindaco, perché si scende nella maleducazione e nello squallore. Ha pagato. Punto.
Scrivi: “Non paganti e alcuni neanche hanno partecipato alla serata”. Per evitare malintesi: l’unica persona che non ha partecipato alla serata, che ha cenato alla festa, era la segretaria del PD di Siena Elisa Meloni - venuta alla festa per un saluto e per incontrare alcuni relatori.
Sull’invito.
Ho telefonato al sindaco giovedì per invitarlo a intervenire nel dibattito di lunedì, come avevo già fatto, per l’altro dibattito in biblioteca. L’ho richiamato qualche giorno dopo, avendo lasciato un messaggio in segreteria e non ricevendo risposta. Poi ho chiamato in Comune. Mi sono detto: è strano che non mi richiami. Ho parlato con Martino Bonucci lunedì verso l’una, e ho chiesto del sindaco. Ma era appena uscito. Ho mandato allora un messaggio di posta elettronica con l’invito e pregato Martino di avvertire il sindaco. Ovviamente metto a disposizione il mio telefono in cui sono registrate le telefonate. Scusa il dettaglio, ma com’è noto “ il diavolo sta nel dettaglio”.
Un equivoco fondamentale.
Un nostro amico comune dell’Arci, mi ha detto e ripetuto più volte che nel 2009 ci sono stati molti voti di protesta da parte di elettori del PD e di altri partiti che hanno votato la Piazza. Sono talmente convinto di questa verità, che occorre fare di tutto per recuperare, in primo luogo, i voti degli elettori del PD e vincere le prossime elezioni amministrative. In maniera trasparente, con dibattiti pubblici e con il dialogo. Perché, come ho detto nell’incontro politico, il più partecipato della Festa dell’Unità di Pienza, degli ultimi dieci anni, c’è stato nel passato un errore di dirigismo, a cui occorre porre rimedio, non a parole ma con i fatti e i comportamenti. In un anno abbiamo organizzato cinque assemblee pubbliche su temi importanti per i cittadini, come, per es. quello della viabilità. Con una partecipazione di cittadini straordinaria.
Massai.
Il Massai intervenendo nell’assemblea di lunedì ha detto: una lista civica chiede voti a tutti i cittadini, non guarda alla loro appartenenza politica. Ha ragione al 100% per 100%. Ma è altrettanto vero (e a Pienza nessuno lo può smentire) che il Centro Destra di Siena e di Pienza hanno invitato i propri elettori a votare, con un documento politico pubblico per la Piazza, contro il PD e il Centro Sinistra. Una domanda: avrebbe vinto lo stesso la lista civica se il centro destra avesse presentato a Pienza una propria lista?
Chi comanda in Comune? Mi vuoi rispondere per favore a questa domanda?
Comanda il PD di Pienza? Comanda la sinistra? Ma hai visto per caso la composizione del Consiglio Comunale? Con tutto il rispetto per tutte le scelte politiche e per coloro che sono contro la politica, , ma ti sembra che l’orientamento politico prevalente dei consiglieri della maggioranza sia quello del PD? Le persone esterne della Lista Civica che hanno una grandissima influenza sull’Amministrazione Comunale, come tutti sanno a Pienza, sono del PD? Vogliamo finirla con questa commedia degli equivoci? E discutere di cose concrete? Come ad esempio di che fine ha fatto la promessa più importante della Lista Civica della costruzione di una casa di riposo per le persone non autosufficienti? Se il Sindaco vuole avere il sostegno del PD di Pienza lo dica pubblicamente. Chi gli impedisce di farlo. Ci sediamo attorno ad un tavolo e discutiamo di come fare il bene di Pienza.
Magari ci fosse un orticello da difendere
Scrivi: “Ognuno a difendere il proprio orticello smentendosi gli uni con gli altri (un es. Serafini - è vero che i grandi comuni della Valdichiana non hanno interesse a prendere un piccolo comune come Pienza? Rossi - assolutamente, saremmo ben lieti di lavorare insieme) ”.
La mia domanda a Rossi è nata dopo che Oreste Giurlani nel dibattito pubblico alla biblioteca di Pienza ha accennato a questo problema, che rimane tale anche dopo la risposta di Rossi: come reagiranno i Comuni sopra i 5.000 abitanti che non hanno l’obbligo di associare i servizi fondamentali? I sedici servizi associati a cui ha fatto riferimento Rossi sono qualcosa di radicalmente diverso dall’organizzare insieme i servizi fondamentali ai cittadini con i comuni sotto i 5.000 abitanti. Che interesse avranno i piccoli comuni ad organizzare le funzioni fondamentali con quelli più grandi?Se metti da parte la politica e pensi al Comune dal punto di vista amministrativo, nella mia domanda c’era preoccupazione. Il futuro ci dirà che non ci sono più orticelli da difendere. Sulla disponibilità di Rossi a collaborare con il Comune di Pienza non avevo dubbi, visto che avevo parlato con lui un paio di settimane fa.
Una domanda pratica al metalmeccanico
Scrivi: “Unico intervento da prendersi in seria considerazione, almeno per chi politicamente la pensa come me, è stato quello della Pugnalini dove precisava che comunque per il PD Pienza è un problema da risolvere, e mi auguro velocemente.”
A me non sembra che la Pugnalini abbia detto le parole che le attribuisci. Ma ammettiamo che tu abbia un udito migliore del mio. Perché, ora non c’è più il voto di protesta per il passato dirigismo e visto che non ci sono le elezioni, e visto che sei un tipo pratico, non esci dal “politichese” e incominci a dire con chiarezza qual’ è il problema del PD di Pienza? E, se non ti chiedo troppo, come intenderesti risolverlo praticamente? Solo così si rimarginano le ferite, le incomprensioni. Dicendo verità scomode e facendo proposte pratiche. Allora incominciamo a parlare dei problemi dei cittadini e a riflettere in maniera non settaria del nostro territorio. Sono convinto che, nella migliore delle ipotesi, ciascuno di noi possiede un frammento di verità. Allora entriamo il più velocemente possibile nel concreto. C’è più gusto, visto che nel PD ci siamo per passione.
Grazie.
PIENZA - FESTA DEL PARTITO DEMOCRATICO
INCONTRO PUBBLICO - Il Comune di Pienza deve unire non dividere
Il futuro dei Comuni, delle Unioni Comunali, delle Comunità Montane e delle Società della Salute, dopo la finanziaria del 2010, che obbliga i Comuni sotto i 5.000 abitanti all’esercizio delle funzioni fondamentali.
Saluto di Lisa Scroccaro - Coordinatrice del Unione Comunale di Pienza del PD
Claudio Serafini - Capogruppo Centro Sinistra Pienza e Monticchiello
Andrea Rossi - Sindaco di Montepulciano
Presidente della Società della Salute della Valdichiana Senese
Lorenzo Avanzati - Sindaco di Abbadia S. Salvatore
Presidente della Società della Salute dell’Amiata Val d’Orcia
Giuliano Simonetti - Presidente della Comunità Montana Amiata Val d'Orcia
Roberto Rappuoli - Sindaco di San Quirico d’Orcia
Natascia Volpi - Assessore dell’Unione dei Comuni Valdichiana Senese
Rosanna Pugnalini - Consigliere regionale - Componente della Quarta Commissione Sanità e politiche sociali
Modera - Francesca Campanalli - Giornalista di Teleidea
Dopo aver usato per mesi la fandonia che in caso di adesione al Distretto Socio sanitario della Val d'Orcia Amiata tutti i cittadini sarebbero dovuti andare all'ospedale di Abbadia il portavoce (?) della Piazza inizia ad aggiustare il tiro, ma ciò che aveva scritto non può essere cancellato. Ieri sera il Centro Sinistra con un'assemblea pubblica assai partecipata ha continuato nella sua azione di informazione e di proposta per il prossimo appuntamento che vedrà il Comune obbligato a scegliere con chi associare TUTTI i servizi obbligatori, tra cui quelli socio sanitari.
Il Centro Sinistra propone un sereno e attento giro di valutazioni partendo dal rapporto stretto negli ultimi 20 anni con i Comuni della Val d'Orcia. Niente allarmismi o tragedie alla Pellegrini ma una sana e corretta valutazione dei pro e dei contro. Registriamo con piacere che il Sindaco Fè non si è tirato indietro assicurando che le valutazioni saranno fatte partendo dalla Val d'Orcia.
La reazione del Centro Sinistra:
Il Sindaco legge le solite bugie del Pellegrini, ma non può smentirle…Cosa ha scritto oggi il Pellegrini:
MERCOLEDÌ 18 AGOSTO 2010
Vogliono mettere il carro davanti ai buoi..Serafini a corto di argomenti..E si è visto...costretto a inventarsi la solita bugia : che la Piazza avrebbe vinto scrivendo che tutti devono andare all'ospedale, per forza ad Abbadia....quando il problema, come scritto e detto chiaramente a suo tempo dalla Piazza, sono e restano i servizi socio-sanitari.
Cosa scriveva il Pellegrini l'anno scorso:
LUNEDÌ 1 GIUGNO 2009 - L'ULTIMA RADIOGRAFIA....E L'ORA DEI POMODORI...
L'ultima radiografia ...prima delle elezioni. Poi incomincerà la 'migratio' verso l'Ospedale di Abbadia San Salvatore. Con le buone...o con le cattive. La Regione non ha speso milioni di euro invano, su invito del PD locale, non ha investito risorse su un Ospedale, quello di Abbadia San Salvatore, per le stesse persone di sempre...L'utenza promessa deve arrivare....cioè noi....popolo bue..Il dado è tratto...Alcuni amministratori del Comune di Pienza preferivano che questa manovra venisse fatta 'dopo le elezioni'..ma non era possibile. Ora che la manovra sulla Sanità non può più essere tenuta nascosta, ecco che il dibattito riprende a Pienza e in Val d'Orcia. Per ora si va ancora a Nottola....ma.. saranno gli ultimi viaggi. Lo sanno tutti...si stenta a credere. Da parte del PD locale dire la verità non sarebbe male...anche perché, dopo, la gente si arrabbierà ancora di più...e potrebbe venire 'l'ora dei pomodori...'
SABATO 30 MAGGIO 2009 - RIBELLARSI E' GIUSTO....!!!
Bisogna ribellarsi a chi vuole usare noi e le nostre famiglie per fini propri...senza neanche farcelo sapere...In questi giorni ad alcuni cittadini che hanno bisogno di cure e di visite specialistiche hanno incominciato a dire : ' Sei di Pienza? A Nottola fra 40 giorni.... o all'Ospedale di Abbadia San Salvatore...subito...' Sono persone che hanno nome e cognome. Questa è la linea che seguiranno. Ora che ci sono le elezioni..vi fanno scegliere...ma subito dopo i risultati elettorali, se a Pienza continua a governare il Centrosinistra, con un sindaco dell'Amiata, non sceglierete più....Non sa cosa rispondere Claudio a questa domanda sulla Sanità, perché la scelta del suo nome, senza primarie, è stata legata a quest'altra 'scelta'. La Regione ha speso miliardi sull'ospedale di Abbadia e il suo sistema, per giustificare la sua esistenza ora ha bisogno dei cittadini di Pienza.....
Qualcuno si pone la domanda se ci sono o ci fanno. A noi non interessa né la domanda, né la risposta. Leggiamo le bugie e le smentiamo. Facciamo il nostro dovere, ma i danni per la Comunità di queste bugie sono gravi.
Assemblea Pubblica
Finanziaria 2010 - Il futuro dei piccoli Comuni; Pienza 2300 abitanti
Ne discuteranno:
Oreste Giurlani - (Presidente Unione Nazionale dei Comuni delle Comunità ed Enti Montani della Toscana)
Massimo Magrini - (Presidente Conferenza Sindaci Val d’Orcia)
Roberto Rappuoli - (Sindaco di San Quirico)
Maurizio Buffi - (Sindaco di Montalcino)
Claudio Serafini - (Capo Gruppo Consiliare del Centrosinistra per Pienza e Monticchiello)
Piccoli comuni: gestione associata obbligatoria delle funzioni fondamentali.
Con la manovra finanziaria 2010, approvata dai due rami del parlamento nel mese di luglio, arriva l’obbligo dell’esercizio in forma associata delle funzioni fondamentali da parte dei piccoli comuni. Le funzioni fondamentali sono definite dalla legge quelle di amministrazione, gestione e controllo; polizia locale; istruzione pubblica; le funzioni nel campo della viabilità e dei trasporti; del territorio e dell’ambiente (fatta eccezione per l’edilizia residenziale e per il servizio idrico integrato); le funzioni del settore sociale.
La legge finanziaria n. 122 del 30.07.2010 sancisce l’obbligatorietà dell’esercizio delle funzioni fondamentali da parte dei comuni e introduce l’obbligo, per quelli con meno di 5 mila abitanti, dell’esercizio in forma associata attraverso convenzione o unione. Per evitare duplicazioni, gli enti non possono svolgere singolarmente una funzione fondamentale il cui esercizio è stato demandato a una forma associata. Inoltre, una stessa funzione non può essere svolta da più di una forma associata. Spetta alle regioni il compito di legiferare sulla dimensione ottimale per lo svolgimento delle funzioni fondamentali, previa concertazione con i comuni interessati.
Assemblea Pubblica
Pienza deve rimanere insieme ai Comuni della Val d'Orcia
Il centro sinistra ha deciso di convocare per venerdì 4 giugno alle ore 21.15 nel Granaio di Monticchiello un'assemblea pubblica, per la gestione del Sito Unesco, del Parco e dei servizi associati con i comuni valdorciani,e per impedire "una follia monumentale". Il sindaco e la giunta della lista civica hanno infatti deciso di far entrare Pienza nell'Unione dei Comuni della Val di Chiana entro la fine del 2011. Durante la campagna elettorale la lista civica non ha informato i cittadini sulle conseguenze del ritorno di Pienza nella Società della Salute della Val di Chiana.
Con il ritorno nella Società della Salute il comune di Pienza sarà obbligato, per la legge regionale 37 del 2008, ad entrare nell'Unione dei Comuni della Val di Chiana. Qui programmerà non solo i servizi socio sanitari, ma anche altri 15 servizi associati (controllo ambientale, biblioteche, vigili urbani, attività produttive, agricoltura, commercio ecc) insieme ai comuni chianini (cioè con Sinalunga e San Cascian dei Bagni e non con Montalcino e San Quirico). Pienza deve svolgere un ruolo costruttivo non dividere, per questo il suo posto è nell'ente o nell'unione dei comuni dove stanno gli altri comuni valdorciani. Il centro sinistra si rivolge, per cogliere questi obiettivi, ai cittadini, alle forze politiche, alle aziende agricole e turistiche, alle associazioni di categoria per confrontare idee e unire proposte e azioni e concrete per lo sviluppo sostenibile della Val d'Orcia.
Per il progetto del Parco della Val d'Orcia, se verrà approvata la legge Calderoli sugli enti locali in discussione alla Camera in questi giorni, le cose diventeranno ancora più difficili. Perché Pienza è un comune sotto i 3000 abitanti e non avrà più un proprio ufficio tecnico autonomo ma lo dovrà avere insieme (con gli altri servizi fondamentali ) a San Casciano dei Bagni, Montepulciano, Sarteano e agli altri comuni della Val di Chiana.Il progetto del Parco della Val d'Orcia sarà fragile se privato degli strumenti urbanistici fondamentali. Di che utilità è per il Parco se gli altri comuni della Val d'Orcia avranno insieme l'uffico tecnico, l'edilizia e l'urbanistica, gli interventi di recupero del territorio, i servizi sociali locali, l'anagrafe, le scuole, le scelte ambientali - mentre Pienza a partire dal 2012 li avrà con i comuni della Val di Chiana? Come non vedere che la gestione del Sito Unesco e il progetto del Parco della Val d'Orcia vengono privati di gambe e baricentro?
Dire, come fa il sindaco di Pienza, che l'ingresso di Pienza nell'Unione dei Comuni della Val di Chiana non cambia niente per la Val d'Orcia, il sito Unesco e il progetto del Parco, significa non assumersi la responsabilità di colpire al cuore i processi di solidarietà e di collaborazione tra i comuni valdorciani. E' pensabile una gestione del Sito Unesco della Val d'Orcia senza una gestione comune del territorio, delle scelte ambientali, degli uffici tecnici e dei regolamenti urbanistici ed edilizi? Che senso ha interrompere il processo, iniziato oltre venti anni fa, che ha portato ad una sempre maggiore collaborazione tra i comuni valdorciani? Come non vedere i danni per tutte le aziende turistiche e commerciali? Come non capire che Pienza perderà così il suo status di un comune conosciuto (in Italia e all’estero) del Sito Unesco della Val d’Orcia, trovandosi addirittura emarginata se non eliminata dagli sviluppi del Parco che si stanno progettando in questi questi giorni ? Anche persone bene informate non sono ancora a conoscenza di ciò che avverrà tra non molto! Occorre fare molto di più, per informare i pientini e i valdorciani di cosa sta succedendo a Pienza e nel nostro territorio. Non dobbiamo perdere altro tempo per impedire quella che molti cittadini definiscono "una follia monumentale". Il centro sinistra ha iniziato con l' assemblea pubblica di fine aprile - erano decenni che
non si vedevano tanti cittadini insieme nella sala convegni - la campagna d'informazione e mobilitazione sui danni che Pienza subirebbe dalla decisione dell'amministrazione della lista civica. Nell' assemblea pubbblica - presenti i sindaci gli amministratori dell'Amiata Val d'Orcia e della Val di Chiana – sul futuro dei comuni sotto i tremila abitanti dopo la legge Calderoli, i relatori hanno invitato, con argomenti pacati e stringenti, gli amministratori di Pienza a riflettere bene prima di dire addio alla collaborazione tra i comuni valdorciani nella gestione dei servizi e associati. Tanto più, ha ricordato Giurlani presidente dell'Uncem della Toscana che scegliere oggi di cambiare ambito territoriale significherebbe per il comune di Pienza "entrare in un ginepraio".