25.08.2010 - Intervento di Luca Carpini e risposta di Claudio Serafini
L'intervento di Luca Carpini e la risposta di Claudio sul dibattito dell'altra sera alla festa del Pd. Luca scrive sul Blog del Pellegrini chiarendo alcune questioni e Claudio prende spunto dalle parole di Luca per approfondire gli aspetti importanti.
Raramente leggo i commenti del blog ed è la prima volta che ci scrivo perché aprire un dialogo con tutti questi anonimi non credo sia costruttivo, ognuno deve avere il coraggio delle proprie idee, ammesso che siano le sua, evitando bugie per il gusto della polemica.
Ma ora che sono chiamato in causa faccio due precisazioni: Fabrizio l'ho servito io insieme a tutti gli altri invitati al dibattito (non paganti e alcuni neanche hanno partecipato alla serata) ed è stato l'unico a pagare (bistecca di vitello e patatine fritte); l'altra è per Fabio: il fatto di avere degli ideali e dei principi da seguire non fà di una persona un ingenuo (servo pici alla festa dell'unità da 20 anni senza avere avuto in cambio niente) ma è segno di coerenza della quale ne vado fiero.
Un commento sulla serata politica: un inutile spreco di maleducazione che non giova a nessuno; ognuno a difendere il proprio orticello smentendosi gli uni con gli altri (un es. Serafini - è vero che i grandi comuni della Valdichiana non hanno interesse a prendere un piccolo comune come Pienza? Rossi - assolutamente, saremmo ben lieti di lavorare insieme).
Ma probabilmente sono io che non capisco, da metalmeccanico sono costretto ad essere molto più pratico.
Unico intervento da prendersi in seria considerazione, almeno per chi politicamente la pensa come me, è stato quello della Pugnalini dove precisava che comunque per il PD Pienza è un problema da risolvere, e mi auguro velocemente.
Grazie.
A Luca Carpini da Claudio Serafini
Caro Luca,
hai scritto un post nel blog sulla serata di lunedì alla Festa dell’Unità di Pienza. Vorrei essere chiarissimo con te e spero che tu lo sia anche in futuro con me. Non entro nel merito della polemica della cena del sindaco, perché si scende nella maleducazione e nello squallore. Ha pagato. Punto.
Scrivi: “Non paganti e alcuni neanche hanno partecipato alla serata”. Per evitare malintesi: l’unica persona che non ha partecipato alla serata, che ha cenato alla festa, era la segretaria del PD di Siena Elisa Meloni - venuta alla festa per un saluto e per incontrare alcuni relatori.
Sull’invito.
Ho telefonato al sindaco giovedì per invitarlo a intervenire nel dibattito di lunedì, come avevo già fatto, per l’altro dibattito in biblioteca. L’ho richiamato qualche giorno dopo, avendo lasciato un messaggio in segreteria e non ricevendo risposta. Poi ho chiamato in Comune. Mi sono detto: è strano che non mi richiami. Ho parlato con Martino Bonucci lunedì verso l’una, e ho chiesto del sindaco. Ma era appena uscito. Ho mandato allora un messaggio di posta elettronica con l’invito e pregato Martino di avvertire il sindaco. Ovviamente metto a disposizione il mio telefono in cui sono registrate le telefonate. Scusa il dettaglio, ma com’è noto “ il diavolo sta nel dettaglio”.
Un equivoco fondamentale.
Un nostro amico comune dell’Arci, mi ha detto e ripetuto più volte che nel 2009 ci sono stati molti voti di protesta da parte di elettori del PD e di altri partiti che hanno votato la Piazza. Sono talmente convinto di questa verità, che occorre fare di tutto per recuperare, in primo luogo, i voti degli elettori del PD e vincere le prossime elezioni amministrative. In maniera trasparente, con dibattiti pubblici e con il dialogo. Perché, come ho detto nell’incontro politico, il più partecipato della Festa dell’Unità di Pienza, degli ultimi dieci anni, c’è stato nel passato un errore di dirigismo, a cui occorre porre rimedio, non a parole ma con i fatti e i comportamenti. In un anno abbiamo organizzato cinque assemblee pubbliche su temi importanti per i cittadini, come, per es. quello della viabilità. Con una partecipazione di cittadini straordinaria.
Massai.
Il Massai intervenendo nell’assemblea di lunedì ha detto: una lista civica chiede voti a tutti i cittadini, non guarda alla loro appartenenza politica. Ha ragione al 100% per 100%. Ma è altrettanto vero (e a Pienza nessuno lo può smentire) che il Centro Destra di Siena e di Pienza hanno invitato i propri elettori a votare, con un documento politico pubblico per la Piazza, contro il PD e il Centro Sinistra. Una domanda: avrebbe vinto lo stesso la lista civica se il centro destra avesse presentato a Pienza una propria lista?
Chi comanda in Comune? Mi vuoi rispondere per favore a questa domanda?
Comanda il PD di Pienza? Comanda la sinistra? Ma hai visto per caso la composizione del Consiglio Comunale? Con tutto il rispetto per tutte le scelte politiche e per coloro che sono contro la politica, , ma ti sembra che l’orientamento politico prevalente dei consiglieri della maggioranza sia quello del PD? Le persone esterne della Lista Civica che hanno una grandissima influenza sull’Amministrazione Comunale, come tutti sanno a Pienza, sono del PD? Vogliamo finirla con questa commedia degli equivoci? E discutere di cose concrete? Come ad esempio di che fine ha fatto la promessa più importante della Lista Civica della costruzione di una casa di riposo per le persone non autosufficienti? Se il Sindaco vuole avere il sostegno del PD di Pienza lo dica pubblicamente. Chi gli impedisce di farlo. Ci sediamo attorno ad un tavolo e discutiamo di come fare il bene di Pienza.
Magari ci fosse un orticello da difendere
Scrivi: “Ognuno a difendere il proprio orticello smentendosi gli uni con gli altri (un es. Serafini - è vero che i grandi comuni della Valdichiana non hanno interesse a prendere un piccolo comune come Pienza? Rossi - assolutamente, saremmo ben lieti di lavorare insieme) ”.
La mia domanda a Rossi è nata dopo che Oreste Giurlani nel dibattito pubblico alla biblioteca di Pienza ha accennato a questo problema, che rimane tale anche dopo la risposta di Rossi: come reagiranno i Comuni sopra i 5.000 abitanti che non hanno l’obbligo di associare i servizi fondamentali? I sedici servizi associati a cui ha fatto riferimento Rossi sono qualcosa di radicalmente diverso dall’organizzare insieme i servizi fondamentali ai cittadini con i comuni sotto i 5.000 abitanti. Che interesse avranno i piccoli comuni ad organizzare le funzioni fondamentali con quelli più grandi?Se metti da parte la politica e pensi al Comune dal punto di vista amministrativo, nella mia domanda c’era preoccupazione. Il futuro ci dirà che non ci sono più orticelli da difendere. Sulla disponibilità di Rossi a collaborare con il Comune di Pienza non avevo dubbi, visto che avevo parlato con lui un paio di settimane fa.
Una domanda pratica al metalmeccanico
Scrivi: “Unico intervento da prendersi in seria considerazione, almeno per chi politicamente la pensa come me, è stato quello della Pugnalini dove precisava che comunque per il PD Pienza è un problema da risolvere, e mi auguro velocemente.”
A me non sembra che la Pugnalini abbia detto le parole che le attribuisci. Ma ammettiamo che tu abbia un udito migliore del mio. Perché, ora non c’è più il voto di protesta per il passato dirigismo e visto che non ci sono le elezioni, e visto che sei un tipo pratico, non esci dal “politichese” e incominci a dire con chiarezza qual’ è il problema del PD di Pienza? E, se non ti chiedo troppo, come intenderesti risolverlo praticamente? Solo così si rimarginano le ferite, le incomprensioni. Dicendo verità scomode e facendo proposte pratiche. Allora incominciamo a parlare dei problemi dei cittadini e a riflettere in maniera non settaria del nostro territorio. Sono convinto che, nella migliore delle ipotesi, ciascuno di noi possiede un frammento di verità. Allora entriamo il più velocemente possibile nel concreto. C’è più gusto, visto che nel PD ci siamo per passione.
Grazie.
19.04.2010 - Dal Gruppo Consiliare CENTROSINISTRA PER PIENZA
Parcheggi, viabilità e sosta: le proposte alternative del centrosinistra di Pienza
Una grande partecipazione ha caratterizzato, nei giorni scorsi, l’assemblea pubblica, organizzata dal gruppo consigliare del Centrosinistra sui parcheggi e la viabilità. E’ stato un evento democratico apprezzato da tutti, anche dagli amministratori presenti. Nel corso dell’incontro si è parlato delle spostamento di alcune decine di metri, deciso dal Comune durante le festività pasquali, della fermata dei bus turistici da Piazza Dante Alighieri, dove s’incontrano tutte le direttrici del traffico che attraversano Pienza a Via Mangiavacchi. La soluzione proposta dall’amministrazione comunale, con l'introduzione del senso unico in Viale Mangiavacchi è non ha risolto i problemi di traffico che invece è aumentato in Viale Piccolomini, peggiorando la sicurezza di un incrocio, da sempre pericoloso, e che unisce Viale Piccolomini con Via Fontanelle. L’ultimo incidente risale a lunedì scorso, quando un’auto si è scontrata con un bus turistico, provocando grande spavento tra i passeggeri e bloccando il traffico per un’ora.
Oggi, con l’arrivo degli autobus turistici in Via Magiavacchi, la prima immagine che i visitatori avranno della nostra città, è quella dell’aiola e dei cassonetti della raccolta differenziata, situati in un’area da riqualificare a causa delle scalette e delle mura che necessitavano di un intervento prima dell'entrata in vigore del provvedimento. Critiche forti all’amministrazione comunale sono state espresse poi per la mancanza di una sosta veloce che consenta ai residenti fuori dal centro storico e agli ospiti di andare in farmacia, all’edicola e nei negozi del centro, senza prendere la multa.
L’altro tema discusso nell’assemblea è stata la gestione diretta del Comune dei parcheggi situati al Foro Boario, una decisione annunciata, ma con alcune sgradevoli novità nella sua realizzazione. I residenti prima dei provvedimenti dell’amministrazione comunale usavano il parcheggio gratuitamente e senza dover richiedere permessi speciali. Da oggi le famiglie dovranno invece chiedere un permesso e pagare 10 euro l’anno che sono solo una tassa mascherata. Per che viene a lavorare a Pienza invece il costo del parcheggio sarà di 240 euro all’anno. Si tratta quindi di un provvedimento, pensato dal sindaco e dalla giunta con una mentalità vecchia e miope e con il solo obiettivo di fare cassa. Per il centrosinistra invece i parcheggi sono una priorità per risolvere i problemi della sosta e della viabilità.
Dopo l’assemblea il Centrosinistra ha presentato due interrogazioni chiedendo al Comuni di ridurre la sosta da 1 h a 30 minuti, dalle ore 8 alle 20, per i parcheggi situati in piazza Dante Alighieri (davanti al forno " la Spiga"); di regolamentare con disco orario per 30 minuti la sosta in Viale Enzo Mangiavacchi; di far tornare gratuito il parcheggio del Foro Boario per i residenti, eliminando il bollino; di prendere tutte le misure adeguate per garantire la sicurezza dei cittadini e dei residenti di viale Piccolomini, visto anche l’ultimo incidente automobilistico avvenuto lunedì scorso. Una cosa è certa. Oggi da amministratori il sindaco e il consigliere Monachini hanno cambiato idea sui parcheggi e sulla viabilità di Pienza. In un’interrogazione del 2008 chiedevano alla precedente amministrazione comunale di eliminare il traffico pesante in Viale Piccolomini, oggi da amministratori lo hanno aumentato proprio in quella via.
18.01.2010 - Dal Gruppo Consiliare CENTROSINISTRA PER PIENZA
Pienza in subbuglio: il Comune elimina l’area del commercio, agricoltura, turismo e cultura.
Nel comunicato del 15 gennaio c’erano tre piccole inesattezze che abbiamo corretto: la prima riguardava la data della chiusura delle edicole: mercoledì 13 e non mercoledì 12 gennaio. L’altra riguardava l’indennità: l’aumento dell’indennità non è solo per un responsabile ma per i tre rimasti; il risparmio non è “di poco più di 2.000 euro” ma di circa 3.000 l’anno. Ristabilita l’esattezza, inviamo il testo corretto. ( Centro Sinistra per Pienza).
In una città chiusa per ferie invernali, cresce l’indignazione e la preoccupazione tra i cittadini, le associazioni, i centri culturali, le aziende che vivono di turismo dell’arte, dopo che sindaco e giunta hanno deciso di eliminare l’area del comune in cui convivevano bene le attività di cui vive l’economia della città: il turismo d’arte e del paesaggio, l’ agricoltura, l’artigianato e il commercio. Una struttura comunale in cui la promozione del territorio era integrata alla ricerca di finanziamenti e contributi . Dal 1 gennaio 2010, nella città due volte Sito Unesco, per ordine insindacabile dell’amministrazione comunale, cultura e turismo, agricoltura e commercio apparteranno alla stessa area amministrativa e avranno lo stesso responsabile dell’anagrafe, segreteria, protocollo, polizia municipale, servizi sociali. Non solo i cittadini e le aziende ma anche il centrosinistra si dice contrario a questa scelta, che giudica “sbagliata, nei tempi, nelle procedure e nella sostanza”. Mentre mercoledì 13 gennaio, per la prima volta, i cittadini dovevano fare i conti con la chiusura contemporanea dei due punti vendita dei giornali e di altri servizi, ci si interroga da più parti sui motivi di questa decisone politica. “Non ci sono i soldi” rispondono in coro assessori, sindaco e consiglieri. Ed hanno parzialmente ragione, dal momento che aumenteranno le indennità degli altri responsabili di area. Le aziende domandano agli amministratori perché Pienza si priva, per risparmiare circa 3.000 euro l’anno, di una struttura autonoma e responsabile creata per realizzare un sistema tra la cultura, i musei, i siti Unesco, la promozione delle eccellenze del territorio, i convegni, concorsi internazionali e mostre. I pientini guardano ai fatti concreti, ai risultati per esprimere il loro giudizio negativo su questa vicenda. In questi ultimi anni sono nati il Centro Commerciale Naturale, il Concorso Benvenuto Franci , il Mercatino mensile dei Prodotti agricoli biologici e tradizionali , sono stati rivitalizzati alcuni appuntamenti tradizionali (Fiera del Cacio e la Festa dei Fiori). Pienza ha ottenuto il marchio di qualità del Touring Club “Bandiera Arancione”. Per i soli progetti culturali l’ufficio ha reperito oltre 826 mila euro di contributi comunitari, nazionali e regionali. Forse la ragione di questa scelta è più semplice del previsto ed è probabilmente quella che appare in superficie: sindaco e giunta vogliono rafforzare l’area amministrativa a discapito delle altre aree. Ma a cosa serve una super area amministrativa del Comune , si domandano infine i pientini, se questa contrasta con la realtà economica e l’identità culturale della città?
18.11.2009 - Dal Gruppo Consiliare CENTROSINISTRA PER PIENZA
Pienza sceglie la Comunità Montana e il valore delle regole - Primi significativi successi dell'opposizione di centro sinistra nel consiglio comunale.
I consiglieri della maggioranza hanno accolto un punto importante del programma elettorale del centro sinistra. Il Consiglio del 18 novembre ha detto infatti si, all'unanimità , alla gestione dei servizi associati con la Comunità Montana Amiata Val'Orcia. Pienza quindi, non solo non fugge dalla Comunità Montana, come sostenuto dalla Lista Civica anche solo poche settimane fa, ma riconosce nel territorio dell'Amiata Val d'Orcia, l'ambito ottimale della programmazione e della gestione di 16 servizi associati, due in più rispetto al passato. Le convenzioni hanno una durata di 5 anni , di 10 per il SUAP.
Importante conferma per la segnaletica nel centro storico ( Sito Unesco dal 2004) predisposta dalla passata amministrazione. La segnaletica verrà istallata, così ha confermato l'assessore competente rispondendo ad un interrogazione del centro sinistra.
Sul controverso tema del volontariato voluto e strumentalizzato dalla Lista Civica si registra un significativo successo dell'opposizione. Il sindaco, rispondendo ad un interrogazione del centro sinistra, ha infatti promesso che l'attività di questi volontari verrà regolamentata. Da sempre a Pienza ci sono singoli o gruppi di cittadini che, al di fuori di ogni
associazione e idea politica, operano per la comunità in collaborazione
con l'amministrazione
comunale. La Lista Civica ha fatto però del volontario al di fuori delle associazioni esistenti una scelta politica strategica molto sbandierata. I volontari della lista Civica cercano il consenso politico per l'attuale amministrazione comunale, operando talvolta senza coordinamento con gli uffici comunali, senza progetti pubblici, insomma senza rispetto delle regole. Per evitare la confusione e il dilettantismo l'opposizione ha posto con fermezza all'amministrazione comunale, la necessità di regolamentare l' attività di questi volontari. Le regole valgono per tutti i cittadini e sono anche una garanzia per gli stessi volontari della Lista Civica.
L'opposizione vuole evitare cosí che si ripeta il caso recentissimo del volontario, il meno politicizzato e con meno competenze tecniche, che - dopo gli accertamenti dei vigili - è stato multato dal sindaco per non avere smaltito i calcinacci usati nel parcheggio della Lista Civica. Mentre il consigliere alla manutenzione che aveva "la regia" dei lavori del parcheggio non si è nemmeno scusato per l'accaduto.
11.11.2009
Ordinanza del sindaco e multa dei vigili per i rifiuti non smaltiti nel “parcheggio fai da te”
Scaricabarile tra Comune e Lista Civica
Dopo l’ interrogazione del centro –sinistra, l’intervento della Guardia Forestale e dei Vigili Urbani, il Sindaco di Pienza ha firmato il 9 novembre l’ordinanza in cui viene ordinato ad un privato cittadino di rimuovere, a proprie spese, i rifiuti edili serviti per il “parcheggio fai da te”, costruito nel mese scorso, nei pressi del Campo Sportivo. Il cittadino dovrà pagare inoltre una multa per avere violato le norme che impongono il divieto di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti.
Siamo di fronte ad un fatto grave – sostiene il Centro Sinistra – che ha dato vita ad un pesante scaricabarile tra l’Amministrazione Comunale ed esponenti della Lista Civica. Secondo l’articolo di giornale scritto da un esponente della Lista Civica, l’Amministrazione Comunale c’è dentro fino al collo in questa iniziativa antiecologica. Nell’articolo c’è scritto chiaramente che il consigliere alla manutenzione ha curato “la regia” dei lavori con due tecnici volontari; e che il sindaco avrebbe mandato “altri inerti per il fondo ecologico del parcheggio". Una situazione grottesca: di quale ecologia si parla? Ma c’è poco da ridere perché a pagare per la violazione delle norme per lo smaltimento dei rifiuti, sarà solo la ditta del privato cittadino. A rimetterci sarebbe insomma il meno titolato dei volontari impegnati “nel fai da te”. L’ordinanza è la denuncia del modo approssimativo di agire, e senza rispetto delle regole, dei volontari e del consigliere alla manutenzione. Un sentirsi padroni della città che porta a Pienza più danni che guadagni. Ma che dire del sindaco che mentre ordina il ripristino dei luoghi interessati, mostra contemporaneamente scarsa autorevolezza e debolezza politica? Insomma, l’Amministrazione Comunale si sta muovendo su un terreno più che scivoloso, pericoloso e pieno di calcinacci.